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Sorge
a due chilometri sud della parrocchiale, in pianura.
Nel 1620 il nobile Leonardo Da Rossi acquista 40 campi arativi
in zona del Gazzo con casa domenicale e annessi rurali.
A lui si deve la costruzione dell'oratorio dedicato a San
Leonardo.
Lo si trova nominato per la prima volta il 24 giugno 1634,
in occasione della visita pastorale del Vescovo di Padova.
Fu riedificato nell'anno 1766.
Ha una facciata con timpano, deturpato dall'aggiunta di
un protiro in cemento.
L'interno, di m 5x8, è a una navata; il soffitto,
sorretto da volte a vela, è illuminato da cinque
finestre quadrangolari smussate.
L'altare, con paliotto incorniciato di marmo, è preceduto
da due gradini di pietra rossa. Nella parte superiore due
colonne corinzie sorreggono un timpano a dentelli. Al centro
la tela ad olio, databile 1700, di autore ignoto, raffigura
in primo piano S. Leonardo e sullo sfondo due frati in atto
di darsi il bacio della pace e due piccole finestre che
ricordano l'ambiente carcerario.
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