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Situato
in bella posizione sulla fascia pedemontana dell'Altopiano di
Asiago, fra l'Astico e il Brenta, il territorio del Comune di
Pianezze si estende parte in collina e parte in pianura.
| Abitanti
al 31.12.2007 |
n.
2.035
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| Altitudine |
184
m. s.l.m.
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Patrono:
San Lorenzo martire morto sulla graticola nell'anno 258 al
tempo di papa Sisto II. La festa, il 10 agosto, è celebrata
con una tradizionale sagra paesana.
Pianezze
è una tappa della "Strada della Ciliegia" che
da Marostica porta a Molvena, Villa, Mure, Mason Vicentino, S.
Giorgio e Breganze. Il
percorso ideato dalla Comunità Montana Dall'Astico al Brenta,
all'interno del progetto "Leader II", mostra al turista
le dolci colline che nel mese di aprile, momento della fioritura
dei ciliegi, diventano uno spettacolo della natura. Da metà
maggio il bianco dei fiori viene sostituito dal rosso delle ciliegie
esposte nei numerosi chioschi lungo le vie e nelle tradizionali
sagre di Pianezze, Marostica e Mason Vicentino.

Il
progetto certamente più significativo realizzato a Pianezze
è quello dell'irrigazione collinare. Si tratta di un imponente
intervento per portare l'acqua ad una zona di circa 230 ettari,
di cui 200 in collina, con sistemi irrigui a pioggia e a spruzzo.
Tale progetto prevede la salvaguardia di un ambiente che presenta
caratteristiche paesaggistiche di notevole bellezza, oltre che
di importanza economica, poiché vi si praticano colture
altamente specializzate come quella della ciliegia IGP, della
vite e dell'ulivo. Il progetto, a cura del Consorzio di Bonifica
Pedemontano Brenta, riguarda un ambito territoriale che comprende
i Comuni di Bassano, Marostica, Pianezze, Molvena e Mason Vic.,
ed è finanziato dalla Regione, con il sostegno e la partecipazione
delle Amministrazioni Comunali.
La presenza costante dell'acqua concorrerà alla valorizzazione
della produzione agricola e alla salvaguardia delle nostre colline,
mettendole al riparo dal rischio di abbandono.
Nel
1996 l'Amministrazione Comunale, in collaborazione con le insegnanti
della Scuola Elementare e l'Associazione Alpini di Pianezze, studiò
un progetto di creazione di un itinerario didattico lungo i vecchi
sentieri del paese. L'iniziativa (che ottenne un cospicuo contributo
da parte della Provincia di Vicenza) permise di ripristinare antiche
vie di comunicazione, rese impercorribili dalla vegetazione. Il
percorso viene costantemente tenuto in ordine da un gruppo di
volontari, coadiuvati dal Comune.
Una
particolare attenzione è stata dedicata alla "memoria"
storica. Mancava infatti
completamente uno studio specifico sulla storia del territorio
di Pianezze, che, pur nominato in numerosi testi importanti, appariva
sempre all'ombra delle vicende di Marostica. Nel 1998 l'Amministrazione
Comunale decise di finanziare una ricerca storica, che si concretizzò
nel libro di 511 pagine: "Pianezze. Storia di una comunità
e del suo territorio" di Giordano Dellai e Giuseppe Antonio
Muraro, edito dall'Editrice Veneta di Vicenza.
La
coltivazione del ciliegio a Pianezze ha origini antiche e profondamente
radicate nel tessuto culturale del paese. Non a caso, su una parte
dello stemma del Comune è raffigurata proprio una pianta
di ciliegie.
Complice della grande diffusione di questa coltura è senz'altro
la posizione geografica: infatti l'area collinare su cui sorge
il paese gode di una buona esposizione al sole e di una giusta
ventilazione nei mesi più caldi, mentre le Prealpi vicentine
offrono protezione dai venti freddi del Nord e quindi dalle gelate
primaverili. Inoltre un ruolo fondamentale è svolto dal
terreno di origine vulcanica, molto ricco di sostanza organica.
Sebbene l'apporto idrico sia buono, grazie alle piogge frequenti
soprattutto nelle stagioni intermedie, in tempi recenti si è
posto rimedio al rischio di siccità, che colpisce in particolare
la zona collinare, grazie alla realizzazione di un imponente impianto
di irrigazione che porta l'acqua a 230 ettari di terreno.
Negli ultimi decenni la produzione cerasicola si è affermata
come coltura specializzata. Si sono imposte le varietà
di maggior pregio commerciale, particolarmente apprezzate dai
mercati nazionali ed esteri.
Quelle tipiche del territorio di Pianezze sono la "Sandra"
e la "Francese" ("Bigareaux Moreaux" e "Bigareaux
Burlat"), entrambe estremamente precoci, sono le prime ad
essere commercializzate.
La varietà "Sandra" è stata scoperta casualmente
proprio a Pianezze, come racconta Luigi Bertollo, figlio dello
scopritore:
"Nel lontano maggio del 1920 mio padre,
Alessandro Bertollo, detto Germanio Sandro, quando aveva 12 anni
e abitava a Pianezze, passeggiando nel bosco di mio nonno, si
accorse che tra i cespugli c'era un alberello, alto poco più
di un metro, con alcune ciliegie già belle mature, mentre
i frutti degli altri ciliegi erano ancora molto acerbi. Ne mangiò
un paio e raccolse le altre per portarle a casa. Invece non riuscì
a mostrare ai familiari quelle primizie, perché, spinto
dalla gola, se le mangiò tutte cammin facendo.
Dopo un paio d'anni, mio nonno decise di disboscare del terreno
per realizzare un nuovo ciliegeto.
Mio padre, che lo stava aiutando in quel lavoro, riconosciuto
l'alberello di quelle ciliegie precoci, lo convinse a non tagliarlo.
Siccome per alcuni anni non diede frutti, qualcuno in famiglia
pensava di innestarlo, ma mio padre si oppose.
Quando finalmente l'albero produsse un bel cesto di ciliegie che
lui raccolse e andò a vendere al mercato di Bassano del
Grappa, tutti i commercianti rimasero sbalorditi nel vedere questo
frutto già maturo: si chiedevano da dove venisse e soprattutto
di quale varietà fosse.
Mio padre allora raccontò la sua scoperta.
Uno dei commercianti ad un certo punto, sentendo che il soprannome
della mia famiglia era "Sandri" esclamò: "Bene,
vuol dire che queste ciliegie le chiameremo Sandre!". Il
nome piacque a tutti. Ritornato a casa dal mercato Alessandro
consegnò ai genitori i soldi guadagnati e raccontò
la meraviglia che quelle ciliegie avevano suscitato.
In seguito, mio padre venne insignito del titolo di Cavaliere
al merito della Repubblica Italiana il 27/12/1969 dall'allora
Presidente Giuseppe Saragat. Inoltre, su iniziativa del locale
Circolo A.C.L.I. il 23 maggio 1971, mentre era sindaco di Pianezze
la maestra Edvige Gera, e con la collaborazione del Club 3P (dal
motto dei Giovani Agricoltori Italiani: "Provare, Produrre
e Progredire") venne inaugurata la "1° Mostra della
Ciliegia Sandra", proprio allo scopo di far conoscere e diffondere
questa varietà. (
)
Devo dire che nella mia famiglia la coltivazione del ciliegio
è una vera passione. Mio zio Camillo Bertollo per esempio,
assieme ad altri del paese come Lino e Giovanni Bertollo e Amedeo
Baron Toaldo, pure emigrati in Francia, portò da quelle
zone altre varietà precoci assai pregiate e ora diffuse:
le "Bigareaux Moreaux" e le "Bigareaux Burlat"."
(tratto da "La scoperta della Sandra a Pianezze"
di Ornella Minuzzo, in La ciliegia di Marostica IGP):
Da
allora la ciliegia "Sandra" si diffuse in tutta la zona,
sempre molto richiesta dal mercato per le sue qualità:
precoce, grossa, succosa, dalla polpa abbastanza soda e poco aderente
al nocciolo.
Proprio
allo scopo di far conoscere e diffondere questa varietà,
su iniziativa del locale Circolo A.C.L.I. e con la collaborazione
del Club 3P (dal motto dei Giovani Agricoltori Italiani: "Provare,
Produrre e Progredire"), il 23 maggio 1971 venne organizzata
la "1ª Festa della Ciliegia Sandra".
Da allora la Festa, arrivata nel 2004 alla 34ª edizione,
si effettua la penultima domenica di maggio, prima della Sagra
delle Ciliegie di Marostica e della Mostra-mercato delle ciliegie
di Mason.
Con
la pubblicazione del Disciplinare di Produzione sulla Gazzetta
Ufficiale della Repubblica Italiana nel 2000 e sulla Gazzetta
Ufficiale della Comunità Europea nel 2001, la Ciliegia
di Marostica ha ottenuto la certificazione della qualità
grazie al conferimento del marchio IGP (Indicazione Geografica
Protetta).
Tale importante obiettivo è stato raggiunto grazie alla
volontà e alla collaborazione del Consorzio Ortofrutticolo
di Mason Vicentino, che si è fatto promotore dell'iniziativa,
della Coldiretti, del Centro Quadrifoglio, dei Comuni interessati
(Salcedo, Fara Vicentina, Breganze, Mason Vic., Molvena, Pianezze,
Marostica, Bassano, limitatamente alla destra del Brenta, Schiavon,
limitatamente ad alcune zone) della Comunità Montana Dall'Astico
al Brenta, della Provincia di Vicenza, della Camera di Commercio
di Vicenza, dell'Azienda Speciale Vicenza Qualità e della
Regione Veneto.
L'indicazione
geografica protetta garantisce la qualità dei prodotti
e il rispetto delle procedure produttive, sia a tutela dei coltivatori
contro la concorrenza sleale, sia a tutela dei consumatori.
La denominazione "Ciliegia di Marostica" designa i frutti
ottenuti dalla coltivazione delle seguenti varietà:
-
Precocissime: "Sandra" e "Francese", quest'ultima
ascrivibile alla varietà "Bigareaux", "Moreaux"
e "Burlat";
- Medio precoce: "Roana" e il durone precoce "Romana";
- Tardive duracine: "Milanese", "Durone Rosso"
e "Bella Italia"
- "Sandra Tardiva"
e inoltre le varietà: "Van", "Giorgia",
"Ferrovia", "Durone Nero I", "Durone
Nero II", "Mora di Cazzano", "Ulster".
Per quanto riguarda l'ambiente di coltivazione e la tecnica colturale,
il disciplinare (?) detta alcune disposizioni da seguire durante
le varie fasi:
- Preparazione del terreno: dovrà essere eseguita
con idonea lavorazione della superficie interessata. E' obbligatoria
l'effettuazione di analisi chimico-fisiche dal terreno oggetto
d'impianto.
- Impianto: viene ammesso esclusivamente l'impiego di astoni
innestati su Prunus Avium. E' ammesso l'uso sia di astoni innestati
con le varierà prima elencate, sia l'innesto a dimora del
selvatico con le varietà medesime.
- Forma di allevamento: sono ammesse tutte le forme di
allevamento, sia in volume che in parete.
" Consociazione vegetale: la distribuzione delle varietà
nell'impianto dovrà essere rapportata all'epoca di fioritura
e di maturazione delle stesse, predisponendo nuovi impianti per
blocchi varietali omogenei per epoca di fioritura e maturazione
delle varietà comprese in uno stesso blocco varietale o
di consociazione varietale.
- Difesa fitosanitaria: allo scopo di salvaguardare e tutelare
il patrimonio apistico locale, sono rigorosamente vietati gli
interventi durante la fase della fioritura. La difesa fitosanitaria
dovrà comunque essere attuata secondo i criteri della difesa
integrata.
- Raccolta e condizionamento: la raccolta deve essere effettuata
a mano; già in azienda le ciliegie devono essere sottoposte
a cernita per eliminare i frutti di scarto e con pezzatura insufficiente.
Fino al momento della commercializzazione, i frutti devono essere
mantenuti in luoghi freschi e ombreggiati per evitare perdite
di qualità e conservabilità. Qualora non venisse
effettuata una commercializzazione della produzione nell'arco
delle 48 ore, i frutti dovranno essere sottoposti a raffreddamento
anche con la tecnica dell'idrocooling.
L'organismo
che ha titolo per la gestione del marchio IGP è il Consorzio
Ortofrutticolo di Mason Vicentino. Nato circa 40 anni fa per volontà
dei comuni che attualmente ricadono nella zona di produzione della
Ciliegia di Marostica, ha lo scopo di gestire al meglio il mercato
ortofrutticolo e in particolare di fare attività di promozione
per le ciliegie. Vi aderiscono più di 700 soci che sono,
per lo più, piccoli e medi produttori.
I coltivatori sono inoltre collegati tra loro attraverso i gruppi
di base della Federazione Coldiretti (associazione professionale
e sindacale di categoria), che fornisce assistenza tecnica ai
coltivatori della nostra zona, mentre l'Istituto Fitopatologico
di Vicenza segue la lotta fito-sanitaria.
La
posizione riparata e il clima mite favoriscono numerose colture
da cui si ricavano prodotti tipici. In primo luogo senz'altro
le ciliegie, che si prestano alla preparazione di numerosi piatti,
tra cui il risotto con le ciliegie, la torta con yogurt e ciliegie
e alcuni liquori. Infatti sono rinomate le ciliegie sotto grappa,
che uniscono la squisitezza di un frutto straordinario alla bontà
di un liquore tipico della zona. Non mancano altri tipi di frutta,
con i quali si preparano squisite marmellate e crostate. I piatti
sono quelli tipici della tradizione locale: i famosi risi e bisi
(risotto con i piselli), i fagioli in salsa, il pollo in umido,
piatto che si gustava in occasione della Sagra di San Lorenzo,
il coniglio disossato, cotto secondo antiche ricette. Dal mondo
della produzione agricola derivano altri alimenti di produzione
locale: l'olio extravergine di oliva, i salumi, in particolare
la "sopressa" e il miele.

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